Ci siamo, troppo spesso, sentiti dire: “se solo avessi saputo cosa fare”…
Eppure di fronte alle tragedie che si verificano, riusciamo ad ottenere solo una Giustizia parziale, sul fronte civilistico a volte non riusciamo neanche ad ottenere tutto il massimale previsto dalla polizza assicurativa, per non parlare poi del penale, infatti, oggi ottenere anche un semplice rinvio a giudizio è già una grande vittoria, anche perché molto spesso le perizia dei consulenti della Procura sembrano, ma ovviamente è solo un’ impressione, delle ottime perizie di parte, che arrivano anche a spiegare al PM che è normalissimo che se una persona che ha un tumore allo stomaco il chirurgo asporti 3 – 4 organi sani tra cui il rene che non c’entra niente se poi la persona muore per insufficienza renale.
Noi non ci inventiamo un bel niente, anche perché in ogni causa, civile o penale che sia, sono sempre dei medici a dover giudicare altri medici……intelligenti pauca!
Semplicemente difendiamo il Diritto alla Salute dei cittadini, sancito e cristallizzato dall’art.32 della Costituzione, attraverso una serie di attività che spaziano da uno sportello informativo gratuito attivo dieci ore al giorno cinque volte a settimana, all’organizzazione di convegni e tavole rotonde attraverso i quali cerchiamo di sviscerare le problematiche e le criticità del pianeta salute, proponendo delle possibili soluzioni, perché siamo convinti che solo eliminando i tantissimi sprechi e migliorando le modalità di erogazione del servizio sanitario si potrà sconfiggere la cosiddetta “malasanità” !
Dopo un’attenta valutazione del caso insieme ai nostri medici, qualora, ritenessimo che si sia verificata una lesione del Diritto alla Salute dei cittadini incardiniamo giudizi civili e penali, senza chiedere alcun contributo economico ai nostri assistiti, quindi rischiamo in prima persona e di tasca nostra e sinceramente a queste condizioni “inventarsi” i profili di responsabilità sarebbe semplicemente FOLLE, alla luce sia degli ingenti costi di queste cause, che delle ingentissime condanne alle spese in caso di rigetto!!!!!
Nel nostro lavoro non dimentichiamo mai che i medici sono le prime vittime di un sistema che non funziona, perché per molti anni la sanità è stata il “bancomat” elettorale e non della politica, dove il PIN era rappresentato dalla tessera di partito, alla quale è stato dato più valore dei curricula, dell’impegno, della dedizione, della professionalità di medici di indiscusso valore, ai quali non è stato consentito di fare carriera perché privi dello sponsor politico di riferimento.
Questo è il sistema che ci ha lasciato 1 MILIARDO di euro di debiti all’ASL Na1, che negli ultimi anni è stato fatto pagare, interamente, ai cittadini campani sulla loro pelle, nel senso letterale del termine, attraverso la vergognosa politica dei tickets, che ha minato la sanità pubblica dalle fondamenta, rendendola un miraggio e precludendo le cure a milioni di persone delle fasce più deboli che oggi non possano più curarsi.
E valga il vero!
Quello che siamo e quello che facciamo è raccontato dalla nostra storia, dalle nostre attività, dalle nostre citazioni, dalle nostre battaglie contro i poteri forti, per tutelare le vittime che vengono da noi, attraverso i loro parenti, a chiedere GIUSTIZIA, niente di più e niente di meno, perché “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti” ….! Art. 32 Costituzione Italiana.