Teniamo sempre a precisare a tutti coloro che entrano in contatto con la nostra realtà, che i casi di malasanità non sempre sono reali colpe mediche del personale ospedaliero ed effetto di negligenza, ma ci troviamo anche ad affiancare medici e specialisti che, come noi, reputano il benessere di ogni cittadino un bene imprescindibile, andando contro gli sprechi di risorse che negli anni si stanno perpetrando nel nostro paese a discapito dei cittadini. Desideriamo formare ed informare piuttosto che querelare, e siamo sempre pronti a fornire una consulenza a chi ha bisogno di aiuto. Siamo sempre in prima linea per analizzare gli sprechi e combatterli con tutti i nostri mezzi.

ODISSEA Onlus (Onlus per il diritto alla salute al servizio dell’ammalato) nasce da un’idea di un gruppo di specialisti (Avvocati, psicologi, medici legali e semplici cittadini), nel Giugno del 2010, in seguito al decesso di una amicizia comune per un caso di malasanità!

La nostra mission è la difesa e la tutela del diritto alla salute dei cittadini, come bene imprescindibile dell’essere umano.
Aiutiamo le persone attraverso attività informative in merito ai diritti loro garantiti dalla Costituzione e dalle Leggi e qualora si dovesse verificare qualche disservizio nell’erogazione della prestazione sanitaria, previa valutazione medico-legale dei nostri specialisti, incardiniamo giudizi in ogni sede -civile e penale- per la tutela di ogni buon diritto dei nostri patrocinati, senza alcuna richiesta economica !

Ci piace rimarcare la nostra natura sociale, visto che aiutiamo le persone di ogni estrazione sociale, sopratutto le fasce più deboli, che spesso vedono più frequentemente calpestati i propri diritti ! Non siamo contro nessuno, in particolare i medici, crediamo solo in quello che è riportato e cristallizzato nell’articolo 32 della nostra la Costituzione

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”